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ISFCI | La scuola di fotografia romana a San Lorenzo

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Angolana

Gianluigi Guergia

Ventisette anni di guerra civile iniziata dopo l’indipendenza dal Portogallo nel 1975, hanno portato il paese ad una devastazione i cui segni sono ben evidenti ancora adesso. Terminata con l’uccisione di Jonas Savimbi, leader dell’UNITA ( Unione per l’Indipendenza Totale dell’Angola), la guerra civile anglana ha visto come protagonisti tutti i grandi attori della Guerra fredda; dai Cubani ai Russi, dal Sud Africa dell’Apartheid ai servizi segreti americani; lasciando segni indelebili che sono presenti ancora oggi, dalle facciate dei palazzi crivellate dai proiettili ai campi agricoli ancora pieni di mine antiuomo, la cui rimozione, probabilmente prenderà un’altra decade. Governata dal MPLA (Movimento Per la Liberazione dell’Angola) nella persona del suo presidente, Josè Edoardo dos Santos, compete con la Nigeria per la palma di primo produttore di petrolio del continente africano. Dai primi anni del secolo in corso, l’Angola ha cercato di dar vita ad una trasformazione democratica che sta portando effetti positivi nel tenore di vita e di sviluppo del paese. [ dal Reportage fotografico "Angolana", di Gianlugi Guercia]



di Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guerciadi Gianluigi Guercia